Il Matrimonio Civile in
breve
Ancora oggi il matrimonio civile è disciplinato dal Codice Civile del 1942 (R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - libro I° - titolo VI°)
Nel giorno stabilito per le nozze, l'ufficiale di Stato Civile (il Sindaco o un suo delegato), nella Casa Comunale, alla presenza di due testimoni maggiorenni, celebra il matrimonio.
Contrarre matrimonio con il rito civile è oggi abbastanza semplice, il DPR n. 403 del 1998 ha apportato un'importante modifica rispetto a quanto si verificava in passato, prevedendo infatti che le amministrazioni comunali non possano più chiedere ai cittadini gli estratti degli atti di stato civile quando sono formati o tenuti da amministrazioni pubbliche dello Stato.
Quindi la prassi è stata resa più semplice, per fare la richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, sarà l’ufficio di stato civile a dover acquisire direttamente tutti i documenti necessari, certificati ed estratti non li dovranno più richiedere i futuri sposi.
Le pubblicazioni rimarranno poi affisse in Comune per almeno otto giorni, dei quali almeno due saranno domeniche. Lo
scopo delle pubblicazioni è di informare ogni persona dell'imminnte
matrimonio, in caso qualcuno voglia opporsi allo svolgimento delle
nozze
Alcuni Comuni mettono a disposizione sale o edifici di particolare
eleganza dove poter celebrare il matrimonio, in ogni caso i locali devono essere riconosciuti idonei dal
comune per la celebrazione delle nozze. L’articolo 110 del codice civile autorizza la celebrazione fuori della casa comunale solo nel caso in cui uno degli sposi, per infermità o per altro grave impedimento giustificato, sia impossibilitato a recarsi nella sede stabilita dal Comune stesso per le nozze.
I Documenti necessari per il matrimonio civile
I documenti da produrre per sposarsi con
rito civile vengono stabiliti dal comune in base alle regole e normative
dettate dal codice civile, è sempre meglio informarsi presso il proprio
comune ma in linea di massima l'iter e' come quello che segue. Dopo aver deciso la data del matrimonio, gli
sposi dovranno andare al comune di residenza, per poter firmare i documenti di
autocertificazione contenente i dati anagrafici degli sposi e poter richiedere l’appuntamento per la
Promessa di matrimonio e poter avviare la produzione dei documenti da parte del
Comune. Molti documenti quindi vengono prodotti direttamente dal Comune,
velocizzando i tempi per la produzione degli stessi.
Nei giorni successivi, ( i tempi variano da comune a comune..) e dopo
aver prodotto i documenti necessari, un incaricato del Comune convoca i futuri sposi per fissare
la data del giuramento di matrimonio, che dovrà avvenire alla presenza di un testimone
e di almeno un genitore della coppia. Nel caso la presenza di uno dei
genitori degli sposi fosse impossibile, il giorno del
giuramento si dovra' consegnare la copia integrale dell’atto di nascita
rilasciata dal Comune di nascita.
Esistono dei casi particolari nei quali l'addetto
comunale richiede della documentazione aggiuntiva per poter avviare l'iter del
matrimonio civile, vediamo in quali casi:
Per il matrimonio con minorenni (devono aver
compiuto minimo 16 anni), per i quali è necessaria l'autorizzazione specifica del
tribunale dei Minori
Per il matrimonio con divorziati si deve produrre copia integrale
dell’atto di matrimonio precedente dove risulta annotata la
sentenza di annullamento del precedente matrimonio.
Per il matrimonio con persone vedove si deve produrre copia integrale dell’atto
di morte del precedente coniuge.
Per contrarre matrimonio con cittadini stranieri
della comunità europea è richiesto il nulla osta o
certificato di capacità matrimoniale rilasciato dal
Consolato o dall’Ambasciata del Paese d’origine. Se il cittadino straniero risiede in
Italia, dovrà anche presentare il certificato di stato libero e
di residenza in carta da bollo.
|