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3 luglio 2009 - Matrimonio e convivenza diminuiscono il rischio di demenza senile.
Lo afferma una ricerca del Karolinska Institute di Stoccolma pubblicata sul
British Medical Journal, secondo la quale chi vive da solo durante la mezza eta' raddoppia le possibilita' di sviluppare
disabilita' cognitive, tra le quali il morbo di Alzheimer. Il rischio triplica se si e' vedovi o divorziati.
Lo studio ha analizzato le facolta' mentali di 1449 soggetti di 50, 65 e 79 anni, notando una
''sostanziale associazione tra matrimonio e funzioni cognitive in eta' avanzata''.
Questo perche' ''vivere in relazione con un partner - spiega Miia Kivipelto, leader dello studio svedese - implica
continue 'prove' cognitive e sociali che hanno un effetto protettivo contro lo sviluppo della
disabilita' mentale''.
( fonte Ansa )
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