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Agosto 2009 - Forse per coprire le mancate entrate dell'Ici,
alcuni comuni hanno pensato di introdurre una tassa per contrarre
matrimonio in alcuni locali prestigiosi, la cosidetta Wedding Tax. E con
altri servizi innovativi Il comune di Venezia ad esempio,ha realizzato un sito internet, in italiano
e in inglese, con tutte le informazioni utili per i fidanzati che vogliono convolare a nozze a due passi
dal Rialto. Pagando una cifra che puo' variare dai 120 ai 144 euro, gli sposi possono assicurarsi
il servizio di diffusione in diretta internet del matrimonio per rendere partecipi delle nozze anche
i familiari lontani.
Anche il comune di Verona ha da qualche mese ha aperto le porte della casa di Giulietta
agli sposi, con un tariffario che va dai 600 euro per i residenti ai 1000 per
i non residenti. A Roma invece, per celebrare i matrimoni nella sala Rossa in Campidoglio, nel
complesso Vignola Mattei o a Villa Lais, pagano solo i non residenti: la wedding tax
varia dai 1200 ai 1400 euro. Il Comune ha previsto uno sconto del 70% per le coppie con redditi
inferiori a 18 mila euro. Sposarsi al palazzo Dugnani di Milano, costa invece 500 euro, mentre
alla Mole Antonelliana di Torino, la wedding tax arriva anche fino a 2 mila euro.
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